La Prima Sala da Lettura della Biblioteca

Un tempo, quello che oggi è definita come sala da lettura, era il Guardaroba della Regina Maria Cristina

AUTORE. Salvatore Scarfone (con ringraziamento a Maria Carmen Masi)

Descrizione della Prima Sala da Lettura

La cosiddetta Prima Sala da Lettura della Biblioteca Palatina da progetto di Vanvitelli, era parte del quarto riservato agli appartamenti di principi e principesse in età infantile. Tale sala nel progetto non aveva specificato un uso particolare, ma in seguito fu utilizzata come guardaroba della Regina Maria Cristina di Savoia, anche perchè la sala successiva, l’attuale Seconda Sala da Lettura, nel progetto era definita quale stanza da letto, ma fu poi utilizzata anche come salotto della Regina Maria Carolina. e come pinacoteca.

D’altronde, è fondamentale tenere a mente che i palazzi reali erano “case” e, nel corso del tempo, gli abitanti vi hanno apportato modifiche come noi facciamo ancora oggi nelle nostre abitazioni.

All’epoca in questa sala c’erano numerosi armadi destinati a contenere il guardaroba gestite dalle cameriere che sostavano in questa stessa sala a servizio della principessa Maria Cristina e delle principesse reali.

Dietro questa sala si trovavano “Una stanza di passaggio per la Guardaroba di S.M. La Regina” e una “Stanza della cucinetta della principessa Maria Cristina per preparare caffè e cioccolata”. Queste stanze conducevano alle retrostanze settecentesche, dove era situata un’altra stanza per le mozze di Camera e una sala per il Guardaroba della Regina.

Decorazioni ed arredi della Prima Sala da Lettura

L'affresco

L’affresco e le sovrapporte della Prima Sala da Lettura sono opera del pittore Gaetano Magri, hanno uno stile prettamente neoclassico ispirato alla pittura e ai reperti archeologici all’epoca scoperti ad Ercolano e Pompei L’affresco è dotato di decorazioni a grottesche, rami con foglie, festoni floreali e ghirlande che si intersecano e sovrappongono.

Si osservino le sovrapporte decorate come dei falsi cammei, oggetti di particolare pregio e tendenza tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.

L’affresco sul soffitto

Dettagli dell’affresco

Dettagli di una sovraporta 

La carta da parati

Le pareti sono affrescate e incorniciate da decorazioni in carta a motivi floreali della seconda metà del 700. Un grande festone di fiori incornicia l’inserto oggi affrescato, che un tempo era rivestito con simili carte decorative.

Carta a motivi floreali della seconda metà del 700

Dipinti

La Prima Sala da Lettura della Biblioteca ha diversi dipinti tra con panorama di porti e tema allegorico.

Antonio Veronese – La passeggiata di Ferdinando a Mergellina del 1827

Heinrich Friedrich Füger – Allegoria dell’Autunno

Heinrich Friedrich Füger – Allegoria dell’Estate

Arredi

La Prima Sala da Lettura della Biblioteca è dotata di arredi di varie epoche:

  • Console e sedie di stile impero in legno bianco e oro. Le console hanno il piano in marmo Breccia Rossa di Francia
  • Vasi per fiori di stile neoclassico in alabastro bianco poggiato su base quadrata di marmo statuario.
  • Orologio in bronzo brunito e dorato della metà del XVIII secolo rappresentante ”Il ratto di Europa”. Autore Michel Balthazar.
  • Antichi volumi provenienti dalla Biblioteca Palatina quali, ad esempio, la Historia Plantarum Universalis di Joachim Baumin del 1650
  • Orologio a pendolo francese del 1825 in stile impero. Ha forma  di tempietto con colonne e frontone in legno di palissandro e decori in bronzo dorato.
  • Lampadario in vetro di Murano del XVIII secolo

Sulla consolle una coppia di vasi in alabastro e un orologio francese raffigurante ”Il ratto di Europa”

Sulla consolle una coppia di vasi in alabastro e un orologio francese a forma di tempio.

Lampadario in vetro di Murano del XVIII secolo

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