Vai al contenuto

La Sala delle dame della Reggia di Caserta

La Sala delle dame fu l'ex Studio della Principessa Maria Cristina

Descrizione

La Sala delle Dame è posizionata in uno degli angoli della Reggia di Caserta, e da qui si accede agli appartamenti esposti ad oriente, ora destinati a pinacoteca e biblioteca, ma che, un tempo, facevano parte degli appartamenti della Principessa Maria Cristina. Questa sala, infatti, era in precedenza lo studio della Principessa Maria Cristina ma, in seguito, fu convertita in sala per le dame di corte. L’ambiente ha subito grosse modifiche negli arredi.

reggia di caserta sala delle dame vista sala interno

La Sala delle Dame

Decorazioni ed arredi della Sala delle Dame

L'affresco

L’affresco della Sala delle Dame della Reggia di Caserta è composto da due parti create da due artisti diversi:

  • Area centrale: affresco di Fedele Fischetti che rappresenta la scena mitologica di “L’ Aurora che rapisce Cefalo”. Aurora, dea dell’alba, innamoratasi del bel cacciatore Cefalo, lo rapì che lo rapì mentre stava cacciando e lo portò in Siria dove ebbero un figlio. Sullo sfondo il carro di Cefalo trainato da putti. Opera tarda del Fischetti, databile intorno al 1782, rivela lo stile maturo dell’Artista in cui la composta armonia formale si unisce ad un raffinato colorismo tipico della tradizione locale ma anche proveniente da suggestioni francesi
  • Area periferica: Le nubi ai bordi dell’affresco centrale invadono unendosi al resto dell’affresco, opera di Filippo Pascale. Questa parte dell’affresco è divisa in sei parti ed ai 4 angoli vi sono vasi di fiori. Vi è una nutrita presenza di decorazioni a grottesca con grifoni e putti, 4 medaglioni di diverse dimensioni, di cui 2 monocromo con putti e festoni soprastanti, ed altri due medaglioni che continuano la decorazione dell’affresco centrale. Ai lati corti troviamo figure alate, e sulle decorazioni a capitello troviamo degli aironi

 

L’affresco

Dipinti

Sovraporte

Le sovrapporte sono dei dipinti ad creati da Domenico Mondo nel 1781 e raffigurano episodi tratti dalla storia antica:

  • La regina Sofonisba che implora il vincitore Massinissa” di darle la morte piuttosto che trattarla come un bottino di guerra;
  • “La vedova che chiede giustizia all’imperatore romano Traiano”;
  • “Rossane presentata ad Alessandro Magno” di cui diverrà la sposa;
  • “Cleopatra che decide di suicidarsi”;
  • “Cornelia la madre dei Gracchi”;
Sovraspecchiere

le sovraspecchiere sono costituite d auna tela incassata nella boiserie bianca con decori dorati realizzati da Gennaro di Fiore. Esse rappresentano:

  • “l’Allegoria del Tempo e della Prudenza” (il Tempo, l’uomo
    anziano, e la Prudenza che regge gli attributi tipici di questo
    soggetto allegorico: lo specchio e il serpente)
  • l’Allegoria della giustizia e della pace”.

Vi sono dieci quadri eseguiti da Jacob Philippe Hackert e Michele Foschini, riproducenti Cacce e Pesche ai tempi di Re Carlo di Borbone.

QUADRI

Vi sono dieci quadri eseguiti da Jacob Philippe Hackert e Michele Foschini, riproducenti Cacce e Pesche ai tempi di Re Carlo di Borbone:

 

Il dipinto de “l’Allegoria del Tempo e della Prudenza”

Arredi

L’ambiente ha, nel tempo, subito grosse modifiche negli arredi. Le decorazioni a boiserie della Sala furono eseguite da Gennaro Fiore, e sono rivestite in seta di San Leucio.

Al momento nella sala troviamo:

  • a parete dei candelabri in bronzo dorato in stile rococò;
  • Consolle semicircolare in stile neoclassico di legno dipinto bianco con intagli dorati e quattro gambe a forma di piramide rovesciata scanalate.
  • Poltrone bianco ed oro in stile neoclassico
  • Nel 1799 dovevano trovarsi nella sala anche 2 comò “di legno forestiero con guarnizione di ottone con pietra di marmo rossetto” (probabilmente sono quelli ora nel Gabinetto della Regina Maria Carolina).
Don`t copy text!