Scopri l'affascinante Parco Archeologico di Ercolano, e non perdere la splendida vista delle Ville del Miglio d'Oro

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Il Parco Archeologico di Ercolano

Pur se meno noto di Pompei, il Parco Archeologico di Ercolano è forse più struggente per la capacità di unire momenti di elevata bellezza e di strazio per via degli scheletri delle vittime ancora al loro posto.

Il nome Ercolano deriva da Ercole, perché se­condo la leggenda la città fu fondata dall’eroe nel 1243 a.C. Era una delle mete preferite della nobiltà romana, che qui voleva avere la seconda casa. Notissima è la stupenda Villa dei Papiri, le cui sculture così come tutti i reperti di Ercolano sono attualmente nel Museo Archeologico di Napoli

GIORNI DI APERTURA: tutti i giorni

ORARI:

  • 8:30-19:30 (dal 16 marzo al 14 ottobre)
  • 8:30-17:00 (dal 15 ottobre al 15 marzo)

Sito web del Museo Archeologico Virtuale

Le principali attrazioni del Parco Archeologico di Ercolano

Villa dei Papiri

La Villa dei Papiri prende il nome dalla enorme collezioni di antichi papiri ritrovati nella stessa. Di proprietà dei Pisoni, era una delle più grandi ville dell'antichità ed una delle più ricche di opere d'arte, oggi visibili nel Museo Archeologico di Napoli.

Basilica Noniana

La Basilica Noniana è un edificio pubblico di epoca romana, ancora in buona parte da riportare alla luce. Sono state ritrovate varie statue ed affreschi, di cui una testa romana di amazzone ancora colorata.

Terrazza di Marco Nonio Balbo

La terrazza ha al centro l’altare funerario di Marco Nonio Balbo, con alle spalle la sua statua posta dal suo liberto Marco Nonio Volusiano. Balbo, pretore, proconsole e tribuno di Ottaviano, originario di Nuceria, ma residente a Ercolano, ebbe tributati molti monumenti per aver contribuito alla monumentalizzazione della città anche restaurando a proprie spese le mura e le porte e costruendo la basilica

Terme Centrali

Le Terme Centrali risalgono alla seconda metà del I secolo a.C, e ui furono ritrovati numerosi scheletri delle vittime dell'eruzione del Vesuvio con ancora addosso monete e gioielli. Nel Tepidarium c'è uno stupendo mosaico a tessere bianche e nere che raffigura un tritone fra delfini.

Fornici

I Fornici erano i magazzini del porto usati anche per riporre le barche. Qui sono stati ritrovati circa 300 scheletri di vittime che cercavano di fuggire via mare con addosso tutti i loro gioielli. Oltre ai corpi è stata rinvenuta una grande barca romana di 9m, con gli scheletri del rematore e di un soldato, con spade, scalpelli e varie monete.

Casa di Nettuno e Anfitride

La Casa di Nettuno e Anfitride era di proprietà di un ricco commerciante che, per dimostrare la propria ricchezza, l'aveva addirittura fatta decorare con un prodotto costosissimo all'epoca: mosaici in pasta vitrea. Il nome della casa deriva dal mosaico del dio Nettuno e della compagna Anfitride che decora la parete est della casa.

Casa dei Cervi

Splendida villa con terrazza sul mare di proprietà di un ex schiavo che era stato reso libero poco prima dell'eruzione (... quando non nasci fortunato...) La villa prende il nome dalle sculture di cervi che sono nel giardino.

La sede degli Augustali

La Sede degli Augustali, l’ordine cittadino dei liberti ededicato al culto dell’imperatore, fu costruita, quando Augusto era ancora vivente. Sul fondo della sala una cappella decorata da scene mitologiche che conteneva la statua di Augusto.

Museo Archeologico Virtuale

Nel Museo Archeologico Virtuale di Ercolano vi è un percorso virtuale e multimediale dove vivere l’emozione di un sorprendente viaggio a ritroso nel tempo sino ad un attimo prima che l’eruzione del 79 d.C. distruggesse le città di Pompei ed Ercolano.

  • GIORNI DI APERTURA: da martedì a domenica
  • ORARI: 9:00-17:00

Sito web del Museo Archeologico Virtuale

Le Ville Vesuviane del Miglio d'Oro

Il Miglio d’Oro è il tratto di strada tra Corso Resina 189, a Ercolano, e Corso Vittorio Emanuele 87, a Torre del Greco. Il nome deriva dal fatto che misura davvero un miglio (1,6 km) ed è definita “d’Oro” perché in origine aveva molti giardini pieni di agrumi e nel Settecento furono costruiti molti palazzi nobiliari.

Quando Re Carlo di Borbone decise di far edificare la Reggia di Portici, fece si che tutta l’aristocrazia facesse a gare nel costruirsi una splendida villa nella costa di Ercolano, dando origine al cosiddetto Miglio d’Oro, un percorso ricco di meravigliose ville del 700 in stile rococò o in stile neoclassico con parchi e vista sul mare.

La Real Villa della Favoritare era al tempo dotata anche di parco giochi, i cui modellini  delle giostre sono visibili nella Reggia di Caserta

Alcune delle ville

Attività e cosa da fare a Ercolano

Scopri cosa fare ad Ercolano e dintorni

Documentario su Ercolano

Documentari sull'antica città di Ercolano

Ricostruzione virtuale Ercolano

Documentari che mostrano una ricostruzione virtuale della città di Ercolano

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