Progettata da Vanvitelli come stanza da letto principesca, la Seconda Sala da Lettura fu poi usata quale "Stanza di conversazione" della Regina Maria Carolina
La cosiddetta Seconda Sala da Lettura della Biblioteca Palatina da progetto di Vanvitelli, era parte del quarto riservato agli appartamenti di principi e principesse in età infantile e avrebbe dovuto essere usata come stanza da letto. Fu anche usata quale “Stanza di Conversazione di S.M. La Regina” , ovvero come salotto della Regina Maria Carolina
L’affresco e le sovrapporte della Seconda Sala da Lettura sono opera del pittore Gaetano Magri e della sua cerchia, hanno uno stile prettamente neoclassico ispirato alla pittura e ai reperti archeologici all’epoca scoperti ad Ercolano e Pompei. L’affresco è dotato di decorazioni a grottesche, rami con foglie, festoni floreali e ghirlande che si intersecano e sovrappongono.
Sulle sovrapporte ci sono degli affreschi in monocromo con scene allegoriche di vestali in stile classico, opera della cerchia del pittore Gaetano Magri
La sovrapporta affrescata con un monocromo in stile classico, opera della cerchia del pittore Gaetano Magri
Alle pareti della Seconda Sala da Lettura ci sono vari dipinti tra cui i seguenti di Luca Giordano (Napoli, 18 ottobre 1634 – Napoli, 12 gennaio 1705)
Luca Giordano – “Apollo e Marsia” 1702-1705
Sulla destra il satiro Marsia è legato ad un albero dove sarà scorticato da Apollo perché aveva perso la gara nel suonare il doppio flauto in cui Apollo era maestro. Apollo è su una biga tirata da due cavalli bianchi. Intorno putti, satiri e donne. Luca Giordano riprende aspetti della pittura del ‘500 veneto che integra con il luminismo napoletano alla Mattia Preti. Risente molto della grande esperienza decorativa barocca.
Le pareti sono affrescate e incorniciate da decorazioni in carta a motivi floreali della seconda metà del 700. Un grande festone di fiori incornicia l’inserto oggi affrescato, che un tempo era rivestito con simili carte decorative.
Poltrona in legno dipinto bianco e profilato in oro. Con schienale a specchio e sedile imbottiti e rivestiti da stoffa damascata nuova color verde a motivi floreali. I braccioli sono sagomati e le gambe a forma di piramide rovesciata.
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