Storia della Reggia di Caserta

Il Palazzo Reale piu grande al mondo che cambiò l'architettura mondiale

 

 

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Storia

Progettata da Luigi Vanvitelli nel 1752, la magnifica Reggia di Caserta fu creata per essere il nucleo della nuova Capitale del Regno. Perfino prima di salire al trono nel 1734, Re Carlo desiderava creare un nuovo centro amministrativo alternativo a Napoli, in quanto la città, essendo vicino al mare, era a rischio invasione, mentre il feudo di Caserta era la soluzione perfetta a questi problemi. Quindi re Carlo acquistò nel 1750 il feudo di Caserta dal principe Michelangelo Caetani di Sermoneta, per l'importo di 489,393 ducati. Il progetto del Palazzo Reale fu commissionato a Luigi Vanvitelli, al momento il principale architetto della Fabbrica di San Pietro in Vaticano. I lavori di costruzione furono solennemente inaugurati il 20 gennaio 1752, lo stesso giorno del compleanno del Re.

Il progetto originale del palazzo includeva gia il Parco, ma la sua costruzione iniziò solo un anno dopo, nel 1753, e furono necessari più di 50 anni per completarlo.

Durante la fase di prima fase, tra il 1753 e il 1773, fu realizzato l'Acquedotto Carolino, in quanto necessario per l'approvvigionamento idrico della Reggia e per la nuova capitale.

Quando nel 1773 Vanvitelli scomparve, i lavori si fermarono per 4 anni. Nel 1777 il figlio Carlo, ora divenuto direttore dei lavori, mostrò al nuovo Re Ferdinando IV un nuovo progetto, una versione semplificata del progetto del padre. Infatti le difficoltà economiche, e soprattutto l'esigenza di concludere i lavori piu rapidamente, portarono all'obbligo di ridurre il numero di fontane nella seconda parte del Parco. Nonostante tutto la sostanza generale del progetto originale di Luigi Vanvitelli fu mantenuta invariata, soprattutto la cosa più importante del suo progetto: lo spettacolare viale d'acqua lungo 3,3km terminante con la stupefacente cascata.

L'epoca borbonica

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La dominazione dei Bonaparte e di Gioacchino Murat

La dominazione Bonaparte

Durante la dominazione Bonaparte non risultano lavori effettuati nella Reggia.

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La dominazione Murat

Con Gioacchino Murat, proclamato re di Napoli nel luglio del 1808, sembrò che la capitale si rianimasse sotto una ventata impetuosa di giovinezza, in un calore di rinnovate speranze. E anche Caserta ne fu investita. Nel dicembre dello stesso anno l’architetto di Corte, Antonio De Simone, dava agli aiutanti della reggia ordini per la ripresa dei lavori che dovevano eseguirsi non più seguendo le vecchie direttive, ma secondo il nuovo stile che trionfava in Francia.

Carlo Vanvitelli aveva lasciato il cantiere; degli artisti noti, Tommaso Solari era morto nel '79, suo figlio verso il '90; Andrea Violani si era trasferito nel 1803 a Roma. E morti erano anche il Bonito, il De Mura, il Fischetti, il Mondo e il Rossi. Degli altri non sappiamo più nulla all’infuori di Lucio Lucchesi e Carlo Beccalli riassunti in servizio come scaglionisti intagliatori.

Sotto la dominazione Murat vennere effettuati lavori nella Sala di Alessandro, dove venne dato incarico ai pittori Heinrich Schmidt e Rudolf Suhrlandt di affrescare sulle pareti maggiori la presa di Capri e la battaglia di Eylau, ed agli scultori Domenico Masucci, Claudio Monti e Durand (quest’ultimo, francese, non meglio indicato nei documenti) di modellare sei bassorilievi in stucco da collocarsi sulle porte a rappresentare episodi della vita di Gioacchino Murat. Furono, inoltre, eseguite sotto il dominio Murat, anche le splendide Sale di Astrea e di Marte, entrambe splendido progetto dell'architetto Antonio de Simone.

Dettaglio della Sala di Astrea, una della sale realizzate nel periodo Murat

Il ritorno dei Borbone

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La fine del Regno, l'Unità d'Italia e la spoliazione

Nel 1860 il Regno delle Due Sicilie fu conquistato da parte della dinastia Savoia. Il generale Garibaldi trasformò la Reggia nel suo quartier generale, ed iniziò da subito la spoliazione delle ricchezze della stessa.

Curiosa è la storia dello "Zi Peppe", il tipico vaso da notte usato sempre da Garibaldi durante la sua permanenza nella Reggia.

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La Reggia durante la Seconda Guerra Mondiale

L'occupazione tedesca ed anglo-americana

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La Resa di Caserta e la fine della Seconda Guerra Mondiale

Da Wikipedia - La resa di Caserta

La Resa di Caserta fu l'atto formale conclusivo che sancì la fine della campagna d'Italia e la definitiva sconfitta delle forze armate nazifasciste in Italia durante la seconda guerra mondiale.

L'atto, intitolato Strumento di resa locale delle forze tedesche e delle altre forze poste sotto il comando o il controllo del Comando Tedesco Sud-ovest e relativi allegati, fu firmato a Caserta il 29 aprile 1945 alla presenza di ufficiali delegati inglesi, americani, tedeschi e di un osservatore russo: esso prevedeva una resa incondizionata che doveva diventare operativa a partire dal 2 maggio.

Nel documento stilato le forze armate tedesche erano associate a quelle della Repubblica Sociale Italiana in quanto essa, essendo considerato uno Stato fantoccio e pertanto non riconosciuto dalle forze alleate, non era in grado di stipulare accordi diretti con queste ultime: per tale motivo il rappresentante tedesco era dotato di una delega scritta rilasciata dal Ministro della Difesa della RSI Rodolfo Graziani.

Video originale della firma della Resa di Caserta

L'Aeronautica Militare

Da aeronautica.difesa.it - Scuola specialisti

Dopo i disastrosi eventi bellici della seconda guerra mondiale, dove tra l'altro, tanti specialisti formatisi a Capua e Capodichino, scrissero pagine epiche della Regia Aeronautica nell'intero scacchiere internazionale, la Scuola, il 1 ottobre del 1948, fu ricostituita presso la Reggia di Caserta con la denominazione di Scuola Specialisti dell'Aeronautica Militare.

Il complesso vanvitelliano, che meglio si prestava alle esigenze della formazione degli specialisti, fu già sede di istituzioni militari quali la Scuola Sottufficiali dell'Esercito dal 1888 al 1895, l'Accademia della Guardia di Finanza dal 1896 al 1925 e soprattutto dell'Accademia Aeronautica dal 1926 al 1943.

Da quel momento le attività della Scuola Specialisti ripresero con le stesse metodologie anche nell'ambito della neo-costituita Aeronautica Militare che fece posto alla Regia Aeronautica. Il 1° Corso Specialisti fu incorporato a Caserta nel 1949.

La Scuola quindi si occupò, sin dall'inizio, dell'istruzione teorica degli allievi specialisti, mentre le lezioni di pratica professionale venivano svolte sempre presso la base aerea di Capua, dove furono utilizzati velivoli G-12 appositamente attrezzati come "aule volanti", al fine di mettere in pratica le attività e le discipline specialistiche apprese durante la teoria.

Dal 2016 è iniziato il progressivo trasferimento dell'Aereonautica Militare verso altre strutture, in modo da liberare totalmente gli spazi museali.

Il G7 1994

caserta-napoli-g7-1994

Il terzo vertice italiano si tenne a Napoli nel 1994 e vide la partecipazione per la prima volta della Federazione Russa, con il Presidente Yeltsin presente in qualità di osservatore. Gli argomenti discussi furono prevalentemente economici, come l’occupazione e la crescita, il commercio e lo sviluppo. Furono inoltre trattati i temi relativi all’ambiente, la sicurezza nucleare, la transizione democratica dei paesi dell’ex blocco sovietico, la cooperazione contro il crimine transnazionale e il riciclaggio del denaro sporco. La cena di gala del G7 di Napoli, per volere del presidente della Repubblica fu offerta nel Palazzo Reale di Caserta.

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